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Prepararsi al presente: nuovi immaginari distopici e coinvolgimento pubblico.
Dialoghi transculturali e transmediali tra le culture giapponese, latinoamericana, britannica e angloamericana

Getting ready for the present: new global dystopian imaginaries and public engagement. Transcultural and transmedial dialogues between Japanese, Latin American, British and Anglo American cultures.

Tipologia
Progetti nazionali
Programma di ricerca
PRIN 2022
Ente finanziatore
Ministero dell'Università e della Ricerca
Periodo
16/10/2023 - 16/02/2026
Responsabile
Gianluca Coci

Partecipanti al progetto

Descrizione del progetto

L’obiettivo della proposta è l’analisi delle nuove forme narrative distopiche e (post)apocalittiche che negli ultimi anni caratterizzano il discorso culturale giapponese e latino-americano nel loro sfaccettato dialogo con la produzione anglo-americana, e del loro impatto socio-culturale sulla realtà come prodotti multimediali/transmediali capaci di sollecitare ambiti culturali, sociali e politici fino a creare comunità e affiliazioni e ispirare movimenti trasversali e globali. Tali narrative non solo stanno vedendo una diffusione inedita ma sono ormai uscite dal campo ristretto della letteratura di genere per popolare le più diverse forme artistiche e mediatiche, spesso ottenendo una risonanza globale, che sembra legata al sempre minore scarto tra tempo vissuto e tempo della catastrofe, per cui quest’ultimo è non più avvertimento ma condizione già attuale. Nello spazio del “realismo aumentato” (Deotto, 2018) il futuro non è solo qualcosa che potrà accadere ma una “sponda”, un punto di osservazione appena avanzato dal quale inquadrare meglio la realtà. E se le fiction per la loro lungimiranza si presentano come frutto dell’apocalisse intesa nell’originario significato di “disvelamento”, le nuove distopie in virtù della contrazione della distanza cronotopica tra universo narrato e realtà si offrono al critico come strumento per analizzare e ripensare le società contemporanee e le dinamiche del potere, con particolare riferimento a questioni attuali quali l’inclusione delle diversità, la sostenibilità e la crisi climatica, intersecandosi quindi con l’utopismo (distopia critica) e con i dibattiti femministi, postcoloniali e postumani su progresso e umanesimo per rivalutare la posizione dell’umano in una prospettiva planetaria e il ruolo delle humanities nel contesto contemporaneo. Gli obiettivi della ricerca esigono un approccio critico transdisciplinare e transmediale, che parta dall'applicazione delle teorie classiche dell'analisi formale e strutturale dei testi per abbracciare i più recenti metodi di indagine sviluppati all'interno dei Cultural e Postcolonial Studies, Visual e Media Studies, Reception Studies, Global Fiction, ecofemminismo, World Literature. Se gli obiettivi principali si riassumono quindi nella valorizzazione del rapporto dialogico tra la produzione nipponica/latino-americana e quella anglo-americana attraverso reciproche contaminazioni, rimediazioni e adattamenti transmediali, tra i risultati vi è la verifica dell’efficacia della produzione distopica come strumento di comprensione delle società attuali anche alla luce della sua appropriazione in forme di resistenza sociale, culturale e politica. I risultati saranno disseminati attraverso un sito web dedicato, incontri scientifici, percorsi di formazione per le scuole ed eventi divulgativi per la cittadinanza (spettacoli teatrali, mostre virtuali online e in loco) che sfrutteranno l’articolato network a livello di realtà territoriali e istituzionali delle due unità di ricerca.

Ultimo aggiornamento: 09/02/2026 14:57
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